Combattere i furti di biciclette grazie a una piattaforma smart che unisce ciclisti, comuni e soluzioni antifurto hi-tech. Alberto Montesi, fondatore di BikeBee, ci racconta com’è nata l’idea.

L’Italia conta circa 440 bici ogni mille abitanti, mentre nei Paesi Bassi o in Germania il rapporto è quasi di uno a uno. Ma più dell’otto per cento del turismo realizzato in Italia nel 2018 è avvenuto grazie alla bicicletta. I ciclisti che dedicano la vacanza alle due ruote sono in costante aumento. I dati del rapporto Bike summit 2019 presentato a Roma nell’aprile scorso sono promettenti: l’economia del turismo in bicicletta vale quasi 12 miliardi, con un aumento dei cicloturisti del 41 per cento in cinque anni. Cui vanno aggiunti tutti quegli italiani che scelgono le due ruote per muoversi ogni giorno. Per questo combattere i furti di biciclette è sempre più importante. Come? Ce lo spiega Alberto Montesi, fondatore diBikeBee.

Pubblico e privato insieme contro i furti

BikeBee è una piattaforma online che unisce ciclisti, amministrazioni locali e soluzioni hi-tech per scongiurare il furto delle biciclette. Presentata ufficialmente al Festival della Lentezza a Colorno, nel parmense, all’iniziativa ha aderito da subito l’Associazione nazionale dei Comuni virtuosi con una ventina di amministrazioni sensibili al tema della mobilità, con Rimini e Parma fra i primi aderenti.

Grazie a BikeBee chiunque può registrare gratuitamente, la propria bicicletta nella banca dati digitale, indicando marca, modello, foto e segni particolari in modo da agevolarne il ritrovamento.

Un registro digitale contro i furti di biciclette

Fra le innovazioni più significative di BikeBee sicuramente il primo Registro digitale delle biciclette, una piattaforma accessibile alla community dei ciclisti, ai comuni aderenti e alle forze dell’ordine che, grazie a un’app dedicata e una gamma di antifurto frutto della ricerca IoT, si propone come strumento efficace e deterrente contro i furti di biciclette.

I furti di biciclette sono una piaga molto diffusa in Italia. BikeBee si propone, grazie a una piattaforma online e alla condivisione della community, di unire ciclisti, forze dell’ordine e amministrazioni per contrastare il fenomeno.

Come funziona?

Grazie al Registro Digitale dei Comuni italiani, accessibile da chiunque e da qualsiasi device, sarà possibile consultare e riconoscere le biciclette rubate su tutto il territorio, comunale e nazionale, grazie alla community che interviene a supporto per ritrovare le biciclette in ogni città. Una funzionalità condivisa, come il database delle bici, che genera una rete di collaborazione tra le varie amministrazioni. Chiunque può registrare gratuitamente, la propria bicicletta nella banca dati digitale, indicando marca, modello, foto, segni particolari, punzonature e numero di telaio eventuali. Fra i vantaggi anche la possibilità per gli utenti di effettuare passaggi di proprietà, controllare la lista dei furti segnalati, denunciare un furto o l’avvistamento di una bici rubata, comunicare con altri utenti.

Ecco il video che spiega il funzionamento di Bikebee:

Così la bici diventa rintracciabile e riconoscibile

BikeBee propone anche dispositivi antifurto aggiuntivi che permettono di personalizzare il livello di sicurezza desiderato per la bicicletta, speciali marchiatori sviluppati con tecnologie avanzate che rendono la bici riconoscibile e rintracciabile, con o senza localizzatori GPS.

link: https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/bikebee-debutta-la-piattaforma-condivisa-per-la-sicurezza-delle-biciclette